Sviluppo macro

Riduzione del tempo dedicato giornalmente alle attività di elaborazione batch e smistamento delle stampe, backup e coordinamento con le filiali

0014.03

1994

Sintesi del progetto

Riduzione dei programmi da lanciare mediante la concatenazione di sequenze fisse di programmi

Riconoscimenti

Questo sotto progetto si è occupato di ottimizzare le seguenti fasi dell’operatività quotidiana del Centro Elaborazione Dati:

  • Elaborazioni batch
  • Divisione e smistamento stampe
  • Comunicazione con le filiali per dichiarazione del fine lavori
  • Backup

Con i sistemi Philips P4800 e P4700 utilizzati fino al 1994 dalla Banca, le possibilità di sviluppo offerte ai non specialisti del sistema, soprattutto per la mancanza di una completa documentazione, erano limitate alla scrittura di programmi COBOL. Inoltre questi sistemi, essendo sistemi chiusi, anche con l’avvento degli emulatori per PC, avevano grosse difficoltà a colloquiare con il resto dei sistemi presenti nell’infrastruttura IT della banca. Le possibilità di ottimizzazione del processo erano quindi molto limitate.

Con il passaggio ai sistemi Digital DEC5900 e Digital DEC Alpha 2100, entrambi dotati di sistema operativo UNIX, e la sostituzione dei terminali “stupidi” con i PC, lo scenario mutò radicalmente.

Script
Grazie alla ricchezza della documentazione fornita, alla flessibilità dei nuovi sistemi ed alla facilità di interfaccia e comunicazione fra sistemi diversi, fu possibile sviluppare un insieme di piccoli programmi, principalmente basati sui comandi UNIX ed sui linguaggi script di shell, con i quali vennero automatizzate diverse fasi dell’operatività quotidiana.

Abbiamo già citato nella scheda precedente come le operazioni di scambio flussi con la rete interbancaria siano state automatizzate. Il passo successivo fu quello di concatenare, lato server DEC, le operazioni di acquisizione, normalizzazione ed elaborazione dei flussi. Queste operazioni erano precedute da una scansione dei flussi disponibili per far si che il sistema potesse determinare in modo autonomo le elaborazioni che era necessario lanciare.

Smistamento stampe
Le elaborazioni producevano delle stampe che dovevano essere stampate al CED e smistate ai vari uffici e filiali della banca a cui giungevano tramite il corriere interno. Anche questa fase, che come e più delle altre, richiedeva un grosso intervento manuale, fu pesantemente automatizzata.
Sui sistemi UNIX le stampe prodotte erano archiviate su files di testo facilmente trattabili. Il SIBI, nella sua nuova versione UNIX, produceva per ogni stampa 2 files, uno contenente la stampa vera e propria ed un altro file indice contenente alcune informazioni riassuntive.
Si è intervenuti allora sugli script di lancio dei programmi COBOL per inserire nei file indice delle informazioni aggiuntive che consentivano di filtrare le stampe tramite il programma spm – spool manager, anche lui opportunamente modificato.
In questo modo le stampe potevano essere viste direttamente da ogni filiale ed ufficio della banca; ognuno vedeva quelle di sua competenza in base alle informazioni che erano inserite nel file indice.
Sempre tramite lo spool manager modificato le stampe potevano essere consultate a video, e sulle stesse era possibile effettuare ricerche sul testo.

Instant messaging
Anche la fase di elaborazione dei batch serali, oltre alle già citate operazioni di lancio delle elaborazioni, prevedeva lo smistamento delle stampe e l’invio dei flussi prodotti alla rete interbancaria
Quello che differenziava la fase serale da quella della mattina è che i flussi percorrevano un camminino inverso, andando cioè dalla banca verso la rete interbancaria.
I dati contenuti in questi flussi originavano da operazioni svolte dai colleghi delle filiali e degli uffici interni, in particolar modo dal servizio portafoglio (incassi e pagamenti) per cui, prima di iniziare le elaborazioni era necessario che tutti gli attori avessero terminato il loro lavoro preparatorio.
In banche più grandi l’unico modo per coordinare l’attività di tutti è quella di fissare degli orari di elaborazione predefiniti. La nostra piccola banca utilizzava un processo meno rigido, andando incontro alle esigenze di ogni filiale, che a loro volta cercavano di andare incontro ai loro clienti, accettando disposizioni anche fuori orario.
Così, prima di lanciare le elaborazioni serali, l’operatore CED faceva un giro di telefonate a tutte le filiali per accertarsi che le stesse avessero completato il caricamento delle disposizioni. Alcune filiali dovevano essere chiamate anche più di una volta.
Fu introdotto allora un sistema di instant messaging attraverso le emulazioni terminale UNIX. Con alcune transazione costruite ad hoc sulla configurazione della nostra organizzazione, era possibile inviare messaggi mirati ad un singolo dipendente o ad una intera unità organizzativa, messaggi che apparivano sulla videata del programma gestionale. Alcune transazioni generavano messaggi codificati che permettevano di essere interrogate tutte insieme dagli operatori CED.
Una di queste era una specie di semaforo; dopo aver caricato tutte le disposizioni i colleghi di filiale eseguivano questa particolare transazione sul sistema di messaggistica che segnalava il fine lavoro. Gli operatori CED, invece di fare le consuete 20 telefonate, si limitavano quindi alla consultazione dei semafori e, quando questi erano tutti “verdi”, procedevano al lancio delle elaborazioni serali.

Backup
Con il sistema Philips della serie P4000 i backup venivano effettuati con delle unità nastro la cui capacità non era sufficiente per registrare tutti i dati su di un unico supporto. I backup erano poi lanciati con comandi che non potevano essere inclusi nello schedulatore COBOL. L’operatore doveva quindi presidiare la fase di backup per sostituire la cassetta quando si riempiva e per lanciare la successiva fase di elaborazione notturna.
Con i sistemi Digital furono anche acquistati delle periferiche di backup su nastro molto più capienti ed i comandi di lancio dei backup potevano essere concatenati al lancio delle altre elaborazioni, rendendo superflua la presenza di un operatore.