Gestione sistemistica dell’infrastruttura IT della banca

Garantire il buon funzionamento dei sistemi ICT della banca.

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1990-Presente

Sintesi del progetto

I processi bancari fanno un pesante uso delle tecnologie informatiche che sono erogate attraverso una architettura di sistemi molto complessa. Il funzionamento di tali sistemi deve essere garantito con un presidio costante d parte di operatori qualificati

Riconoscimenti

La Banca Malatestiana, pur nelle piccole dimensioni di una Banca di Credito Cooperativo, è dotata di una architettura ICT complessa, anche se la tendenza ad esternalizzare i servizi ICT la resa nel tempo sempre più semplice.

In questa scheda si vuole descrivere brevemente questa infrastruttura ed in cosa consisteva la mia attività di gestione.

Va detto innanzi tutto che l’architettura ICT della banca è notevolmente mutata nel corso del tempo, seguendo le varie evoluzioni delle tecnologie disponibili. Ne consegue che una delle parti principali di questa attività di gestione sistemistica consisteva proprio nel valutare, adottare e divulgare le nuove tecnologie nell’organizzazione della banca.

Minicomputer
Seguendo gli sviluppi della recente storia dell’informatica, al mio ingresso in banca il sistema informativo era gestito interamente da un mini computer prodotto dalla Philips a cui si collegavano dei terminali “stupidi”. Nelle filiali, oltre ai terminali erano presenti delle versione ridotte del mini computer, che noi chiamavamo “concentratori” sui cui erano caricati una copia del programma gestionale e le tabelle di lookup fisse. Le transazioni che prevedevano un aggiornamento del DB o la lettura dei recordset aggiornabili, anche quelle eseguite sui terminali delle filiali facevano accesso direttamente al mini computer principale. In questo modo era garantita la circolarità delle informazioni senza appesantire troppo il carico di lavoro sulle linee TD e sul mini computer principale.
I terminali erano connessi tramite una tecnologia di rete proprietaria di Philips, LWSI per la rete locale e RWSI per le reti remote. Le linee di trasmissione dati erano di tipo CDN con velocità variabili tra i 9.6 Kbps ed i 64 Kbps. L’interfaccia tra le linee TD e le reti locali era assicurata da modem DCE e degli apparati chiamati “Diramatori” che avevano più o meno la funzione che oggi hanno gli switch delle reti LAN.

Attività svolte
In questa fase l’attività prevalente era quella di operatore di sala macchine con compiti di lancio delle elaborazioni batch, gestione delle stampe prodotte, gestione dei salvataggi, delle chiusure serali e gestione degli incidenti.
Un’altra attività meno frequente, ma comunque molto impegnativa consisteva nell’installazione delle nuove release del programma gestionale bancario, il SIBI prodotto da Secdata e poi acquistato da Digital

I primi PC
Il passo successivo, intorno alla fine degli anni ’80 – primi anni ’90, è stata l’introduzione dei Personal Computer, che piano piano hanno sostituito i terminali. I primi PC comunque altro non erano che una versione evoluta del terminale. Dotati di scheda LWSI e di un software di emulazione terminale si collegavano al minicomputer Philips ne più ne meno che i precedenti terminali stupidi. Il vantaggio era costituito dal fatto che sui PC potevano essere installati anche altri programmi come i primi software di video scrittura e procedure specializzate per la gestione di particolari servizi come l’Estero ed i Titoli.

Attività svolte
In aggiunta ai compiti precedenti parte dell’attività era dedicata all’installazione, configurazione e gestione dei guasti dei PC.
Si iniziano a scrivere i primi programmi per ottimizzare alcuni processi bancari.

La rete IP ed il server UNIX
L’introduzione del sistema Digital DEC5900 con sistema operativo Digital Unix e della rete IP ha rappresentato un grosso salto generazionale. L’architettura IT inizia a diventare sempre più complessa e di conseguenza diventano più impegnative le attività di configurazione e di gestione degli incidenti. La nuova infrastruttura è molto più flessibile della precedente il che consente di intervenire sui sistemi per personalizzarli ed adattarli all’operatività dell’azienda. La maggior flessibilità ed il notevole aumento della potenza di calcolo consentono di spostare molta operatività dal lavoro manuale all’elaborazione automatica. Si veda a tal proposito la scheda progetto dedicata.
In questa fase vengono sviluppate forti competenze sulle reti IP, per la gestione degli hosts, routers e linee TD

Attività svolte
Ne consegue che il numero di strumenti software a disposizione degli utenti aumenta e con essi anche l’impegno necessario nelle attività di supporto ai colleghi. Molte fasi di processo si spostano dall’ufficio dedicato al centro elaborazione dati che diventa sempre più integrato con il business dell’azienda.
Le elaborazioni sempre più automatizzate, su sistemi molto più potenti, riducono il tempo dedicato alla loro gestione e l’attività svolta si trasforma da operatore a sistemista con maggior tempo dedicato alla configurazione e gestione dei sistemi e allo sviluppo di nuove soluzioni

Il dominio di rete Microsoft Windows, le applicazioni client server, i server su architettura Microsoft, l’accesso ad internet
Nella fase precedente la grande maggioranza dell’operatività bancaria era svolta tramite applicazioni presenti sul server Unix. In questa fase il peso delle applicazioni esterne aumenta considerevolmente. Sfruttando le tecnologie man mano rese disponibili dal mercato ICT sono state sviluppate molte applicazioni esterne al gestionale bancario, ma in grado di scambiare dati con esso, che hanno permesso di automatizzare molte fasi dell’operatività quotidiana. Tra queste tecnologie possiamo citare:

  • Programmi della famiglia Microsoft Office con documenti condivisi su dischi di rete
  • Posta elettronica
  • Gestione della documentazione su web server Microsoft IIS
  • Application server Microsoft IIS e IBM Lotus Domino
  • Programmi client server sviluppati in Clipper e Visual Basic
  • Accesso diretto ad internet filtrato da Squid proxy server

Attività svolte
L’introduzione di tutti questi nuovi strumenti e tecnologie, avvenuto con un ritmo molto veloce a posto l’accento su due aspetti molto importanti.
Il primo aspetto importante da tenere in considerazione è stato quello della formazione dei dipendenti al loro uso.
Il secondo aspetto è stato quello della gestione della sicurezza. Quando tutte le informazioni erano gestite all’interno di un unico sistema era relativamente semplice controllare gli accessi alle informazioni e gestire la loro riservatezza, integrità e disponibilità. Adesso questa operazione diventava molto più complessa.
Sono anche notevolmente aumentate le attività di configurazione e gestione dell’intero sistema

Outsourcing del sistema gestionale bancario e della gestione delle linee TD
Un’altra fase molto importante è stata quella del passaggio dal sistema gestionale bancario gestito internamente alla sua gestione in outsourcing. Se fino ad ora l’infrastruttura ICT della banca era diventata sempre più complessa, da questo momento inizia una fase di notevole semplificazione. Vengono a meno le attività di gestione del server Unix, delle operazioni di salvataggio dei dati, delle chiusure serali, dell’installazione delle nuove release del programma gestionale bancario e della gestione degli incidenti sulle linee TD.
L’essersi liberati di queste incombenze ha permesso alla nostra unità organizzativa di dedicare più tempo allo sviluppo ed implementazione di soluzioni a supporto dell’operatività dei colleghi. Nonostante un sistema gestionale molto ben strutturato, le possibilità di ottimizzazione dell’operatività con strumenti di work-flow e di process automation erano molto ampie ed è per questo che, al contrario di quanto successo ad altre banche simili alla nostra dopo il passaggio in outsourcing, la nostra struttura non solo non è stata ridimensionata, ma è stata potenziata alla luce dei risultati raggiunti nel supporto all’organizzazione dell’azienda.

Windows Terminal Server
L’ultima fase citata in questa scheda è dedicata all’adozione della tecnologia Windows Terminal Server. La banca in quel periodo stava crescendo di dimensioni, raddoppiando il numero di filiali e di dipendenti a seguito dell’avvenuta fusione con la BCC di San Vito e dell’apertura di nuovi sportelli. Tutto il tempo recuperato con il passaggio in outsourcing rischiava di essere assorbito nella gestione del parco PC.
Questo progetto fu pensato e testato nel 1999, primi fra tutte le BCC d’Italia e messo in atto nell’anno 2003. Per maggiori dettagli si veda la scheda progetto dedicata.